|

 |
Giro dell'altopiano di Clusone in mountain bike
Descrizione
Km 0 - CLUSONE
Giunti sulla strada provinciale che attraversa l’abitato di Clusone si
parcheggia l’automobile al piazzaletto fra Via Tasso e Viale Gusmini,
oppure al piazzale del cinema Mirage. Si risale per le vie strette e
ripide del centro storico fino a giungere alla caratteristica piazza
dell’Orologio. Si prosegue per la ripida via Brasi fino all’altezza
della Basilica di S. Maria Assunta e S. Giovanni B. Si imbocca la strada
lastricata ora meno ripida (via S. Narno) e si devia a sinistra in via
Rizzoli. Un cartello turistico indica che la strada conduceal “
Montanino della Mamma “ punto tappa dell’itinerario. Inizia da qui il
tratto più ripido di tutto il percorso e prosegue per la successiva via
G. Sora. Terminato l’asfalto si è ormai fuoriusciti dal centro abitato
e, dopo un breve tratto su fondo cementato si prosegue su un bel
sentiero pianeggiante che risale la sponda sinistra della Valle Seriana.
Superati alcuni tornanti si raggiunge un piccolo piazzale isolato dove è
possibile dissetarsi alla sorgente del Montanino della Mamma.
KM 2,5 – FONTANINO DELLA MAMMA
Dal piazzale si riprende il sentiero che porta verso monte fino al punto
in cui si attraversa a guado il torrente di fondovalle. Si risale in
single track sul versante orografico opposto lungo un sentiero che si
addentra in un fitto bosco ceduo. Giunti ad un incrocio si prosegue
diritti immettendosi su una bellissima mulattiera da downhill. Superata
la Baita Bastone ed un tornante si raggiunge la strada provinciale per
Villa d’Ogna. Effettuata una svolta sinistra in direzione di Clusone
(via S. Marco), dopo pochi metri si imbocca a destra, tra due reti di
recinzione, un sentiero che punta diritto verso il bosco. Si prosegue
mantenendo sempre una direzione rettilinea. Più avanti, quasi al termine
diun tratto in discesa, si devia a sinistra proseguendo in single track
su un sentiero che si mantiene in quota ed è delimitato da alcune
piccole staccionate di protezione in legno sul versante di valle.
Raggiunto il bacino dell’acquedotto di Piario il sentiero si allarga e
termina in un pianoro erboso dove sono visibili a sinistra la
cappelletta degli Alpini e più avanti, a destra, la Chiesa di S. Rocco,
edificata alla fine del ‘500. Risalito un breve tratto di strada a fondo
cementato si prosegue su una splendida carrareccia che attraversa la
Pineta di Clusone, e si dirige verso Clusone. Al bivio successivo si
devia a destra sottopassando il singolare portico della secentesca
Cappelletta dei Morti Vecchi, edificata nel luogo di sepoltura dei morti
della peste. Giunti ad un primo incrocio si devia a sinistra seguendo la
direzione per il Bar Chiosco indicata da un cartello, al secondo
incrocio si svolta a destra sempre seguendo il cartello indicatore del
Bar. Il riferimento alla posizione centrale del Bar Chiosco è importante
per potersi orientare all’interno della pineta. Dal Bar si devia a
sinistra e si prosegue lungo una splendida carrareccia che in breve
porta fuori dalla pineta. Si avanza poi sulla via Carnovali, asfaltata
che termina alla Chiesetta dei Morti Nuovi di Fiorine, frazione di
Clusone.
kM 9,5 - FIORINE
Alla Chiesetta dei Morti Nuovi, costruita alla fine del Settecento a
seguito dell’abbandono della cappella dei Morti Vecchi, si imbocca la
mulattiera selciata che porta diritto verso la strada provinciale.
Superata questa, si svolta a sinistra percorrendo il sentiero parallelo
alla provinciale fino al piazzale della pizzeria dove si devia a destra
per via Flesch. La strada riprende in leggera salita fino al campeggio
Clusone-Pineta, dove diviene sterrata e si addentra in una zona
fittamente boscosa sulla sponda sinistra della piccola Valle di Flesch.
In corrispondenza di uno slargo si raggiunge il Fontanino di Sales,
sorgente di acqua naturale minerale. Si abbandona la carrareccia che
prosegue verso il Pizzo Formico e si devia a sinistra , prima del
montanino, imboccando un sentiero che, con alcuni saliscendi, punta
diritto verso Clusone. Più avanti in corrispondenza della Cascina Gèr,
il fondo stradale si allarga e si prosegue su una comoda carrareccia.
Giunti all’Altezza del vasto pianoro dell’altopiano di Clusone, si devia
a destra per via Gèr fino ad incontrare la strada che, provenendo
dall’abitato, conduce al rifugio S. Lucio. Si oltrepassa questa strada e
si prosegue dalla parte opposta lungo una carrareccia pianeggiante (via
Lama) che in breve porta alla sede del centro operativo del Soccorso
Alpino (eliporto) e più oltre ad un laghetto (vedovella). Risaliti a
sinistra per un breve tratto lungo la provinciale che proviene da Lovere,
si devia a destra per San Lorenzo di Rovetta. Poche centinaia di metri
oltre l’abitato, si svolta a sinistra per via Maninetti che conduce al
piccolo abitato agricolo di Maninecc. Si devia alla seconda a destra
sulla consorziale che diviene subito sterrata e si addentra in aperta
campagna dove si apre uno splendido orizzonte a 360 gradi sulle montagne
circostanti. Si prosegue rettilinei fino all’altezza di un grosso
muraglione: in quel punto si svolta a sinistra immettendosi nel nucleo
rustico di S.Francesco. Da qui ha inizio la strada rettilinea e
asfaltata (via Guazzetti) che si percorre fino a giungere nei pressi del
cimitero di Clusone. Si devia poi a sinistra e si oltrepassa la strada
provinciale (via Brescia) fino ad imboccare dalla parte opposta via
Balduzzi. Allo stop si svolta prima a sinistra in direzione S. Lucio,
poi, a destra per via S.Giorgio la quale termina presso il nucleo
rustico di Cuminì. Si oltrepassa via S.Alessandro e si prosegue
rettilinei lungo al strada che porta diritto nei vasti campi
dell’altopiano di Clusone da dove si può godere di un ampio orizzonte
panoramico sui monti circostanti quali l’Alben, il pizzo formico e la
Presolana. Al successivo incrocio si svolta a sinistra e si prosegue
fino ad incontrare un’ampia strada sterrata proveniente dalle Fiorine,
l’ex sedime ferroviario della Valle Seriana. Si svolta a destra e la si
percorre risalendo verso Clusone fino al punto in cui, in prossimità
delle prime abitazioni, diviene asfaltata. In corrispondenza di un
cartello indicatore ei sentieri del colle di Crosio, si prende a
sinistra una carrareccia (via Stoppani), che segue le pendici del
rilievo e termina ei pressi del piazzale del cinema, uno dei luoghi di
partenza dell’itinerario.
|